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VADEMECUM PRATICANTE PER L'ESAME DI ABILITAZIONE

Clicca QUI per scaricare il vademecum.

LETTERA AL PRATICANTE...

Questa lettera è indirizzata a tutti coloro che hanno già intrapreso il percorso che porterà alla professione di Consulente del lavoro e a tutti coloro nei quali è presente un interesse, una passione che li avvicinerà alla professione.

Il periodo del praticantato è un momento unico, irripetibile; sospesi in una specie di limbo in attesa che arrivi
l'agognato (e temuto) giorno delle prove scritte, con l'ansia già proiettata sugli esami orali.

Ma non è questo lo stato d'animo che deve prevalere, proprio perché l'importanza del periodo e delle prove di esame richiede consapevolezza, maturità, capacità di programmazione e di gestione del proprio tempo e delle proprie energie consci che il percorso di praticantato è una tessera del mosaico che compone la vita quotidiana formata da una sfera professionale e una personale, entrambe da gestire e coltivare.

Consapevoli che affrontare l'esame di Stato non è solo "il" punto di arrivo dopo il periodo di praticantato, ma è il passaggio che, in continuum, accompagna verso la professione che lancerà nuove sfide e sottoporrà a nuove prove.

Il tirocinio professionale è una fase, dunque, di crescita personale e professionale che caratterizzerà il modus operandi sia nelle relazioni interpersonali che professionali. Non si smette mai di crescere, e crescere a volte comporta fatica! Occorre avere tanta pazienza e tanta umiltà. È un momento di continua evoluzione in cui ci si misura quotidianamente con tante richieste.

Nuovi provvedimenti da studiare, conoscenza di nuove realtà lavorative e organizzative, contesti a volte complessi,
confronto con i colleghi, lavorando fianco a fianco con il dominus.

A volte la sensazione di non farcela è grande, le richieste devono diventare una risorsa, uno stimolo. Occorre farsi delle domande, sempre. Non accontentarsi mai della risposta.

Consultare il codice, informarsi, leggere un libro, confrontarsi con il dominus, osservare attentamente e con pazienza come lavorano i colleghi. Essere propositivi e non passivi. Aprire la mente a nuovi spazi che il diritto, a prima vista rigido e formalistico, non lascia neppure presagire.

Già…il diritto! Occorre davvero amare il diritto, andare oltre la sua apparente aridità, facendolo proprio, analizzandolo in tutte le sue sfumature, mettendolo in relazione agli "altri" diritti e al mondo in cui viviamo. La loro conoscenza e l'amore per questa materia permettono di affrontare la ricerca della soluzione con una marcia in più: la consapevolezza che il diritto si applica alle persone. Sia che si tratti del datore di lavoro o del lavoratore, il diritto del lavoro li tocca sempre nella loro sfera personalissima. E questo rende la professione di Consulente del Lavoro ancor più preziosa.

Occorre volersi bene e mettersi nelle migliori condizioni per gestire al meglio i tempi. Perché il tempo c'è, sono mesi di intensa preparazione. La programmazione è fondamentale per studiare con serenità e per acquisire certezze e fiducia in sé stessi.

Inoltre, nel periodo di praticantato si possono maturare nuove conoscenze, non solo compagni di lavoro che possono trasmettere il "sapere" e il "saper fare", ma anche giovani che stanno affrontando il medesimo cammino. Ci si confronta, ci si conforta, ci si aiuta, ci si motiva reciprocamente, si forma una "rete" che verosimilmente si manterrà ed evolverà anche dopo l'esame di Stato.

Non si deve avere timore a chiedere aiuto. Manifestare le proprie insicurezze e dubbi non è sbagliato, non ha senso tenersi tutto dentro. Sapere riconoscere i propri limiti e fragilità e "accoglierli", è un punto di forza, non di debolezza, perché è così che si inizia a formulare una visione critica del proprio essere che aiuta a intraprendere la ricerca del miglioramento.

Naturalmente ci si rivolge a chi ci può aiutare e consigliare. Il dominus è lì anche per questo. Non va dimenticato!

Studiare, in modo intelligente, facendosi domande, accogliendo i dubbi, sviluppando una visione a 360 gradi delle tematiche. Solo così si fa proprio il diritto, punto di partenza indispensabile per affrontare qualsiasi questione: dalla preparazione dell'esame, a scrivere un parere al cliente.

Sapersi guardare dentro, maturare un senso di umiltà, mettersi al servizio costruttivo di chi lavora con noi, coltivare uno spirito collaborativo e di rispetto.

Tutti questi elementi, uniti alla consapevolezza del ruolo sociale della Categoria, contribuiscono a creare degli ottimi professionisti.

A tutti coloro i quali si accingono ad affrontare l'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro, va l'augurio di successo dei 27.000 colleghi che oggi sono iscritti all'Ordine.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha predisposto un Vademecum che possa essere di aiuto e di accompagnamento in questo periodo di avvicinamento alle prove d’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione.

Una grande Categoria ha bisogno di nuove forze e delle energie intellettuali dei giovani, per crescere e progredire nella sua missione.

Un caro saluto.
IL PRESIDENTE
(Dott.ssa Marina Elvira Calderone